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venerdì 5 settembre 2008

UN TRIPLICE APPELLO DOPO L'ENNESIMO BLACK OUT AL PETROLCHIMICO

UN TRIPLICE APPELLO
DOPO L’ENNESIMO BLACK OUT al petrolchimico


Una storia che sta diventando infinita: nel giro di pochi giorni un altro black out si è verificato al Petrolchimico e la torcia di nuovo è andata in fiamme. A questo punto la frequenza di simili episodi giustifica il fondato timore che non si tratti di qualche inconveniente del tutto accidentale ma di inadeguatezze o difetti strutturali che non si riesce ad eliminare e che vengono fronteggiati solo nei loro effetti facendo bruciare all’interno della torcia materiale in lavorazione per prevenire, come giustamente sottolinea la stampa, “conseguenze più gravi”. Conseguenze che finora non si sono verificate ma che in futuro potrebbero minacciare l’incolumità pubblica.

E’ mai possibile che questo fenomeno, al quale guarda con comprensibile preoccupazione la popolazione locale, non venga adeguatamente indagato dai poteri pubblici nelle cause che lo determinano per disporre gli adeguati rimedi? Non è forse necessario andare quindi oltre le pur opportune verifiche rivolte ad accertare se le fiammate di emergenza emettono sostanze apprezzabilmente inquinanti? La nostra Associazione ha profuso per anni un forte impegno rivolto ad ottenere il varo del Piano di Emergenza esterno contro gli incidenti industriali, questo piano oggi lo abbiamo ed è quindi ad esso che occorre fare preciso riferimento per verificare se gli strumenti operativi in esso previsti sono messi in condizione di intervenire tempestivamente per valutare la gravità di eventuali emergenze. Sono quindi le strutture previste nel Piano e quelle previste dalla legge per intervenire in caso di pericolo che devono accertare le cause di quanto si sta verificando al Petrolchimico col connesso dovere di tenere informati i cittadini.

Rivolgiamo perciò un triplice appello: al Prefetto perché intervenga con l’esercizio dei poteri di sua competenza per disporre che siano accertate le cause dei black out e che ne sia data pubblica notizia; al Sindaco di Brindisi perché il Manuale d’Istruzioni sui comportamenti da tenere in caso di emergenza, dopo l’incredibile sparizione delle 35 mila copie commissionate, sia nel più breve tempo possibile distribuito alle famiglie della nostra città; alla Magistratura perché valuti se sussistono le condizioni per avviare indagini intese a verificare se i ripetuti episodi di black out al Petrolchimico abbiano risvolti di rilievo penale.

Brindisi, 05 settembre 2008

Il Forum Ambiente, Salute e Sviluppo

giovedì 3 aprile 2008

Campagna Amica

Una gran bella iniziativa sul sito http://www.campagnamica.it/ Una fondazione (con iscrizione gratuita aperta a tutti i cittadini) che ha come obiettivo quello di "fare in modo che le famiglie, le mamme, i consumatori possano decidere se figli e nipoti abbiano diritto agli stessi rapporti umani, allo stesso gusto nei cibi, ai paesaggi, al clima e alla bellezza che i nostri territori hanno regalato alla nostra infanzia". Questi gli obiettivi principali: valorizzazione dell’identità profonda dei nostri territori, del nostro ‘stile di vita; certezza sulla qualità, l’origine e la salubrità di ciò che mangiamo. Promozione di leggi a tutela dei cittadini-consumatori; diffusione di una cultura dei consumi legati alle nostre campagne; difesa del patrimonio di boschi, fiumi e laghi dei nostri territori; sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili del nostro Paese nel rispetto del paesaggio e della salubrità dell’aria; diffusione di una ‘rete’ informativa capillare su cibo, produzione, prezzi, educazione alimentare ed ambientale; promozione di un virtuoso stile di vita; per un’opinione pubblica, sempre più consapevole dei propri diritti in materia ambientale ed alimentare. Avere cioè dei cittadini che crescono insieme al proprio territorio, che lo amano e sono amati da esso. Diverse le opportunità e le agevolazioni che i soci della fondazione possono ottenere: agevolazioni per l’acquisto di prodotti agroalimentari nei mercati gestiti direttamente dai coltivatori; informazione e formazione sulla sicurezza alimentare, sui prodotti tipici e sull’origine dei prodotti agroalimentari; notizie ed informazioni sugli eventi che si svolgono vicino a te e su tutto il territorio nazionale; una informazione aggiornata sui punti di vendita diretta; condizioni speciali nelle strutture agrituristiche aderenti; servizi alla persona in materia fiscale, previdenziale ed assistenziale attraverso strutture convenzionate ...e tante altre opportunità ed agevolazioni che troverai nel sito.Per maggiori informazioni, oltre a visitare il sito internet, potrai recarti presso la Coldiretti di Mesagne (in piazza San Michele Arcangelo) dove potrai aggiungere il tuo nome a quello dei tanti che hanno già aderito a questa fondazione.

domenica 30 marzo 2008

LA LNG SCEGLI LA VIA FACILE MA NON RISPONDE

LA LNG SCEGLI LA VIA FACILE MA NON RISPONDE

Gli incontri promossi dalla LNG sulla questione del rigassificatore hanno avuto inizio, guarda caso, con la locale Confindustria (ma la LNG non fa parte della Confindustria?) e con la notizia di una generica concordanza sul «punto di vista» di tale società che conferma, manco a dirlo, quanto già si sapeva. Una convergenza comunque carica di riserve se è vero come è vero che l’associazione degli industriali non ha ritenuto di andare, con le dichiarazioni del presidente Ferrarese, oltre l’uso dei verbi al condizionale per indicare i pretesi vantaggi dell’impianto. Ha detto infatti Ferrarese che il progetto «potrebbe» assicurare un contributo significativo per lo sviluppo economico locale, che il rigassificatore «contribuirebbe» alla crescita del sistema portuale e che «assicurerebbe» l’approvvigionamento energetico con aumento dei livelli occupazionali.
Noi invece usiamo espressioni di certezza nel rilevare che la Confindustria disinvoltamente tace sul tortuoso iter, segnato da pesanti indagini penali, che ha portato all’autorizzazione e sulla ferma opposizione al progetto delle amministrazioni locali e della stragrande maggioranza della popolazione. E diciamo anche che il rigassificatore, in caso di sua realizzazione, sarà una iattura per il territorio e l’economia brindisina e bloccherà l’avviato processo di rigenerazione sociale e politica della nostra comunità. Rileviamo inoltre che la LNG, iniziando gli incontri con la Confindustria, ha imboccato la via più facile fingendo di ignorare i rifiuti già registrati e i dissensi facilmente prevedibili.
Esprimiamo poi sorpresa per il silenzio dell’ing. Battistini in ordine alle due domande che gli abbiamo posto sulla stampa il 23 marzo scorso: la prima sulla sua disponibilità a mettere in discussione la costruzione dell’impianto e la seconda in merito alla significativa mancanza di qualsiasi commento sull’accusa di illecito amministrativo che la magistratura ha formulato nei confronti della British Gas per i comportamenti di alcuni suoi manager durante la procedura autorizzativa. Osserviamo intanto che l’ingegner Battistini, così pronto a contestarci con pretestuosi argomenti il rifiuto degli incontri proposti, tarda tanto a rispondere pubblicamente, in modo puntuale e pertinente, alle innegabilmente chiare domande rivolte a verificare le ragioni del nostro rifiuto. Ma noi continuiamo ad attendere le risposte dell’ing. Battistini convinti che un suo definitivo silenzio confermerebbe clamorosamente la fondatezza delle nostre ragioni.

Brindisi, 30 marzo 2008

Italia Nostra, Legambiente, WWF, Coldiretti-TerraNostra, Fondazione “Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, A.I.C.S., ARCI, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Lipu, Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino “Mo’ Basta!”, Comitato Brindisi Porta d’Oriente

venerdì 21 marzo 2008

MESAGNE: LA SINISTRA ARCOBALENO E LE ENERGIE ALTERNATIVE


MESAGNE: LA SINISTRA ARCOBALENO E LE ENERGIE ALTERNATIVE

Mesagne Venerdì 21 marzo 2008 alle ore 17,30 presso la Sede del GAL, in Via Albricci nel Centro Storico, la Sinistra Arcobaleno organizza un dibattito pubblico sul tema: Energie alternative: opportunità per un nuovo modello di sviluppo del territorio.
Interverranno l’avv. Carmelo MOLFETTA – candidato Sindaco del centro-sinistra al Comune di Mesagne e Toni MATARRELLI della Sinistra Arcobaleno, Presidente Commissione Ambiente Provincia di Brindisi. Concluderà l’Assessore Regionale all’Ambiente prof. Michele LOSAPPIO del PRC.
Tutti sono invitati a partecipare considerando l’attualità del dibattito aperto dal nuovo Piano Energetico Ambientale Regionale.
Mesagne 20 marzo 2008

Coordinamento Cittadino La Sinistra l’Arcobaleno
Mesagne

martedì 18 marzo 2008

LETTERA APERTA: ALL'AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA BRINDISI LNG ING. GIORGIO BATTISTINI

LETTERA APERTA

ALL’AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA BRINDISI LNG ING. GIORGIO BATTISTINI


Rispondiamo alla Sua lettera del 7/3/08 con la quale la Brindisi LNG invita il Forum ad un incontro per esporre la pretesa utilità per Brindisi del progetto di costruzione del rigassificatore.
Come Le è noto perché ripetutamente affermato nelle pubbliche prese di posizione dei movimenti e delle associazioni di cittadinanza attiva, il movimento che in questi anni ha sostenuto un nuovo modello di sviluppo economico locale opponendosi al rigassificatore considera le iniziative di incontro del tipo di quella proposta, rientranti in una campagna persuasiva condotta con intenti e con metodi propri di una cultura che pregiudizialmente ignora le ragioni del nostro impegno ed è lesiva della dignità della comunità brindisina.
La stessa lettera alla quale diamo risposta non contiene infatti alcun riferimento, neppure di semplice e solo formale rispetto, alle motivazioni del nostro impegno e conferma perciò
l’ impraticabilità di un colloquio che si tradurrebbe in un sordo ed arrogante monologo. Essa è perciò inaccettabile .
Ma c’è di più e cioè che l’iniziativa della Brindisi LNG è, a nostro avviso, irrispettosa, anche nei confronti delle Amministrazioni Locali, che hanno avuto modo più volte di sperimentare la strumentalità di simili scelte, e nei confronti del Governo perché cade nel momento in cui il Ministero dell’Ambiente, a seguito di quanto deciso dal Ministero dello Sviluppo Economico, ha concretamente avviato una revisione del procedimento autorizzativo con l’espletamento della Valutazione di Impatto Ambientale e la consultazione delle popolazioni interessate. Popolazioni che, a nostro parere, si sono già ampiamente espresse attraverso le corali pronunce delle loro più autorevoli e democratiche rappresentanze istituzionali
Per le arcinote ragioni di tutela della sicurezza dei cittadini e per quelle che si collegano all’inchiesta penale nei confronti di amministratori e manager della Brindisi LNG, (inchiesta che può avere a breve significativi sviluppi), la nostra opposizione alla realizzazione dell’impianto non solo resta fermissima ma trova motivi di ulteriore alimento ed intensificazione nella iniziativa propagandistica che ci viene proposta.
Brindisi 18 marzo 2008


Il COORDINAMENTO
DEL FORUM AMBIENTE SALUTE E SVILUPPO

sabato 8 marzo 2008

A Mesagne nasce l'Ente Nazionale Protezione Ambiente e Diritto


Lunedì10 marzo alle ore 19:00 a Mesagne in Piazza Criscuolo si assisterà al parto di una nuova Associazione di Volontariato frutto dell'amore e della passione dei suoi soci fondatori per l'ambiente, l'agricoltura e la difesa del cittadino ed in particolare delle persone "meno fortunate" e più deboli! Una idea, quindi, meritevole di attenzione e di sostegno! Durante la "celebrazione di inaugurazione" ci sarà, subito dopo la benedizione dei locali della sede dell'Associazione, una conferenza stampa aperta a tutti coloro che condividono questi interessi o che sono semplicemente attenti ad alcune dimensioni importanti del nostro vivere da cittadini attivi il nostro territorio

Lettera aperta a tutti i candidati al Parlamento della Circoscrizione della Puglia

Lettera aperta a tutti i candidati al Parlamento della circoscrizione della Puglia

La questione del rigassificatore è stata considerata dai responsabili delle forze politiche di vitale importanza per il futuro del nostro territorio. Rammentiamo al riguardo che i Consigli comunale e provinciale di Brindisi e quello della Regione Puglia hanno ripetutamente votato all’unanimità ordini del giorno che esprimevano un irreversibile rifiuto del rigassificatore per la sua assoluta incompatibilità ambientale e sociale ed impegnavano le rispettive Amministrazioni ad assumere ogni necessaria iniziativa per impedire la costruzione del contestato impianto.
Il progetto relativo al rigassificatore era stato invero autorizzato a seguito di un procedimento amministrativo viziato da gravi illegalità e segnato da comportamenti che hanno giustificato l’apertura di un inchiesta penale sfociata nell’arresto di amministratori e imprenditori locali nonché di qualificati manager della società costruttrice Brindisi LNG/British Gas e nel sequestro della zona destinata ad ospitare l’impianto. Tale procedimento penale è ancora in corso ma ha già messo vistosamente in rilievo fatti pacifici e comportamenti documentati dai quali la competente Autorità amministrativa non può in alcun modo prescindere.
Dopo ripetute sollecitazioni dell’Amministrazioni locali, dopo diverse massicce manifestazioni di protesta e dopo l’apertura di un procedimento di infrazione da parte della Commissione Europea, il Ministro dello Sviluppo Economico ha con proprio decreto avviato una procedura di revisione dell’iter autorizzativo disponendo la sospensione amministrativa dei lavori di costruzione ed autorizzando la LNG a chiedere una procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale postuma e, in quell’ambito, alla consultazione delle popolazioni interessate. Anche questo procedimento è in corso a seguito di una richiesta avanzata dalla Brindisi LNG che ha così contraddetto la sua consolidata linea di radicale opposizione a qualsiasi riapertura del procedimento. Ma tale richiesta è stata ritenuta inadeguata, perché priva dell’analisi dei rischi industriali e della necessaria documentazione, dal Ministero dell’Ambiente che ha invitato la società ad integrare la istanza.
Risulta allora di tutta evidenza che la battaglia contro il rigassificatore delle Amministrazioni locali, della regione Puglia e di un vasto e variegato movimento della società civile non ha nulla di ideologico ed è indenne da qualsiasi inclinazione partigiana. È una battaglia di civiltà rivolta a sostenere che il rigassificatore a Brindisi non può essere realizzato per ragioni oggettive, precise e di palmare evidenza che si sostanziano nella estrema pericolosità dell’impianto in relazione al sito prescelto, localizzato nel porto a ridosso del centro abitato, e nell’impressionante mole di irregolarità, falsità e loschi affari che ha costituito la base di un procedimento amministrativo che ha viziato la volontà della Pubblica Amministrazione. Per queste ragioni le Amministrazioni locali e il nostro movimento hanno chiesto e continuano a chiedere l’annullamento immediato della autorizzazione a suo tempo concessa e considerano riduttiva e dilatoria la decisione ministeriale di far svolgere una VIA postuma e nel corso di essa la consultazione delle popolazioni interessate. Consultazione che, in questo specifico caso, non ha alcun senso perché la nostra comunità si è già espressa con le citate deliberazioni consiliari delle Amministrazioni locali che nel modo più autorevole e democratico rappresentano la volontà popolare.
Sta di fatto che la procedura di VIA è stata già in qualche modo avviata e, a fronte di questa situazione, la nostra comunità deve far valere le sue ragioni sia in quella sede che fuori di essa chiedendo alla politica di assumersi sulla sconcertante vicenda tutte le sue responsabilità. E chiediamo, in particolare, a ciascuno dei signori candidati destinatari della presente nota quanto segue:
1. di rendere con ogni tempestività pubblicamente nota la posizione personale sul problema del rigassificatore a Brindisi;
2. di far conoscere, qualora questa posizione dovesse coincidere con quanto da noi auspicato, quali iniziative intende prendere per sostenere la lotta della nostra comunità e per sensibilizzare i vertici del proprio partito sulla drammatica questione in modo che essa venga valutata non con le logiche riguardanti la questione dei rigassificatori in generale ma con un approccio che prenda in considerazione concretamente il caso specifico di Brindisi assumendo, se necessario, oggettive informazioni da fonti ufficiali.
Ci riserviamo ovviamente di rendere noti i risultati di questa nostra iniziativa segnalando le risposte positive, quelle di possibile dissenso ed anche le eventuali non risposte.
Ringraziando per l’attenzione porgiamo distinti saluti.
Brindisi, 8 marzo 2008

Italia Nostra, Legambiente, WWF, Coldiretti-TerraNostra, Fondazione “Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, A.I.C.S., ARCI, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Lipu, Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino “Mo’ Basta!”, Comitato Brindisi Porta d’Oriente.

venerdì 22 febbraio 2008

SULLA ISTITUZIONE DEL COMITATO TECNICO PER LA VALUTAZIONE D'IMPATTO AMBIENTALE


Rispetto allo sviluppo politico economico del nostro territorio una aspetto rilevante assume la questione energetica. Finora essa ha rappresentato per questa provincia solo un sinonimo di sfruttamento e colonizzazione da parte dell'Enel prima e della British Gas dopo, con la riproposizione di impianti altamente inquinanti e ad alto rischio di impatto ambientale. Fortunatamente l'azione congiunta di Istituzioni, partiti e cittadinanza attiva hanno creato innanzitutto una coscienza diversa nella nostra società e, almeno fino ad oggi, rallentato il definitivo asservimento di questa provincia con la lunga battaglia, ancora in corso, per il no al rigassificatore.
Ma quest'azione non può distinguersi solo per il "no" deve essere anche capace di "ridisegnare" un nuovo modello di sviluppo che valorizzi le risorse e le attitudini locali, privilegi l'innovazioni ed incoraggi la cooperazione e l'associazionismo produttivo.
In questa direzione oggi un'opportunità concreta per disegnare nuovi scenari è certamente rappresentata dall'approvazione, da parte della Regione Puglia su proposta dell'Assessore all'Ambiente prof. Michele Lo Sappio, del Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR). Questo Piano infatti prevede, tra l'altro, la possibilità di produrre energia da fonti rinnovabili attraverso l'installazione di parchi eolici, fotovoltaici ed impianti a biomasse facendo diventare questa una opportunità concreta di investimento "pulito" ed anche un aiuto, ovviamente rigorosamente regolamentato, al mondo dell'agricoltura che vive una fase di drammatica crisi.
Ed è proprio la fase della regolamentazione che sento particolarmente vicina alla mia sensibilità e sulla quale voglio richiamare l'attenzione degli osservatori. In quanto si sta creando un clima di contrapposizione tra favorevoli o contrari "a prescindere", senza cioè un analitico studio delle singole situazioni, dei singoli investimenti, della particolari opportunità. Fanno specie pertanto le estemporanee dichiarazioni di alcuni esponenti locali del PD – fortunatamente smentite da altri dirigenti dello stesso partito - i quali, impropriamente, sono entrati nel merito della questione sulla collocazione di questi siti dichiarandone l'assoluta incompatibilità col territorio.
Siamo del parere invece che una rigorosa applicazione della Legge regionale, che chiama alle responsabilità le commissioni istituzionali appositamente preposte, sia l'unico metodo da utilizzare per affrontare una questione sicuramente carica di positive prospettive per il nostro territorio ma anche consapevoli che vadano interdette ogni ipotesi speculativa o di devastazione del nostro patrimonio naturale.
A tale proposito in quanto Presidente della Commissione consiliare Ambiente della Provincia di Brindisi, rendo noto che la stessa ha licenziato un provvedimento per la istituzione di un Comitato tecnico provinciale con il compito di occuparsi della valutazione di impatto ambientale sul territorio della Provincia di Brindisi. Tale provvedimento è già iscritto nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio provinciale del 27 febbraio.
Questo organismo, finora di livello regionale e positivamente decentrato sul territorio, permetterà una Valutazione dell'impatto ambientale di tutti quegli impianti, stabiliti dalla legge, che necessitano di preventivo parere prima di essere realizzati. In questo contesto, ovviamente, sarà proprio tale organismo a valutare la compatibilità ambientale della collocazione degli impianti ad energia rinnovabile.

BRINDISI, 22 NOVEMBRE 2008
TONI MATARRELLI CONSIGLIERE PROVINCIALE DEL PRC




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