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lunedì 23 gennaio 2012

FRUIZIONE, VALORIZZAZIONE E GESTIONE DEI BENI CULTURALI


La Giunta Scoditti eredita una sfida pesante dal passato: gestione e fruizione dei beni monumentali. Il centro-sinistra del passato si accollò l’onere e l’onore del recupero, quasi praticamente ultimato in epoche più recenti, è rimasto però aperto il capitolo della loro gestione.

Le risposte non possono essere temporanee o peggio ancora approssimative ma costruite dentro un percorso che resista al tempo e alla drammatica congiuntura di crisi che stiamo attraversando e che durerà ancora per un poco.

In questo senso l’iniziativa del 25 gennaio, la sera alle 19 presso la Biblioteca comunale, dove il Sindaco Scoditti e l’Assessore De Guido hanno voluto “consultare” elevate responsabilità istituzionali e professionali del territorio regionale per confrontarci con chi questi percorsi li ha già avviati e noi quindi fare tesoro dei punti che considerano fermi. Successivamente il confronto proseguirà ovviamente con le realtà locali ma siamo certi in questa fase avranno insieme con noi l’umiltà di “ascoltare” e “studiare” dalle altrui esperienze.

Chi è interessato non manchi di partecipare.

sabato 21 febbraio 2009

A PICCOLI PASSI VERSO L'INCIVILTA'

A piccoli passi verso l'inciviltà
«Un governo estremista e irresponsabile introduce d'urgenza nel nostro ordinamento le ronde dei cittadini, nonostante le perplessità manifestate dalle stesse forze di polizia, accampando la più ipocrita delle motivazioni: lo facciamo per contenere la furia del popolo. Spacciano le ronde come freno alla "giustizia fai-da-te", cioè alle ormai frequenti aggressioni di malcapitati colpevoli di essere stranieri o senza fissa dimora». Di seguito articolo pubblicato su “la Repubblica” del 21 febbraio 2009 a firma di Gad Lerner

A piccoli passi verso l'inciviltà
di Gad Lerner
Un governo estremista e irresponsabile introduce d'urgenza nel nostro ordinamento le ronde dei cittadini, nonostante le perplessità manifestate dalle stesse forze di polizia, accampando la più ipocrita delle motivazioni: lo facciamo per contenere la furia del popolo. Spacciano le ronde come freno alla "giustizia fai-da-te", cioè alle ormai frequenti aggressioni di malcapitati colpevoli di essere stranieri o senza fissa dimora.
Ma tale premura suona come una cinica beffa: la violenza, si sa, è stata fomentata anche dai messaggi xenofobi di sindaci e ministri. Il decreto governativo giunge come una benedizione delle camicie verdi padane e delle squadracce organizzate dalla destra romana. Propone agli italiani di militarizzarsi nell'ambito di un "Piano straordinario di controllo del territorio" fondato sul concetto di "sicurezza partecipata". I benpensanti minimizzeranno, come già hanno fatto con le "classi ponte" per i bambini stranieri, i cancelli ai campi rom, l'incoraggiamento a denunciare i pazienti ospedalieri sprovvisti di documenti regolari. Cosa volete che sia? Norme analoghe sono in vigore altrove, si obietta. Mica vorremo passare per amici degli stupratori? Così, un passo dopo l'altro, in marcia dietro allo stendardo popolare della castrazione chimica, cresce l'assuefazione all'inciviltà. La promessa del grande repulisti darà luogo a sempre nuove misure che lo stesso Berlusconi fino a ieri dichiarava inammissibili.
Il presidente del Consiglio era dubbioso anche sulle ronde, ma si è lasciato trascinare dai leghisti per istinto: forza e marketing non sono forse le materie prime del suo potere suggestivo? Poco importa se ciò lo pone in (momentanea) rotta di collisione con il Vaticano, che denuncia "l'abdicazione dallo stato di diritto". A lui la Chiesa interessa come potere, non come Vangelo: si adeguerà. Quanto al distinguo del presidente Napolitano, gli viene naturale calpestarlo: come prevede la forzatura berlusconiana della costituzione materiale del Paese.
Il capo del governo concede che gli stupri sono in calo del 10% nella penisola. Ma più della statistica vale per lui il "grande clamore suscitato da recenti episodi". Per la verità nel novembre 2007, dopo l'omicidio con stupro della signora Reggiani a Tor di Quinto, fu posseduto dal medesimo impazzimento mediatico anche il centrosinistra, guidato all'epoca dal sindaco di Roma. Mal gliene incolse.
La destra populista invece trova nell'insicurezza il suo principale fattore di radicamento territoriale. Prospetta la riconquista dell'ambito esterno al domicilio privato, vissuto da tanti come ostile. Le parole "ronda", "squadra", "pattuglia", "perlustrazione" - un incubo negli anni della violenza politica - vengono adesso sdoganate come potere calato dall'alto per guidare il popolo. Nuove milizie, nelle quali i volontari dei partiti di governo e gli uomini dello Stato si fondono e si confondono. Come avveniva nel regime fascista.
Lunedì scorso all'"Infedele" una giornalista rumena ha provocato un senatore leghista: "Noi le abbiamo conosciute già, le vostre ronde. Si chiamavano "Securitate"". Lungi dall'offendersi per tale paragone con le squadracce comuniste di Ceausescu, il senatore leghista le ha risposto: "All'epoca in Romania c'era molta meno delinquenza".
Ora anche il governo minimizza. Le ronde saranno disarmate (a differenza di quanto previsto nella prima versione, bocciata al Senato). Mentre la Lega esulta, gli altri cercano di ridimensionarle a contentino simbolico, poco rilevante nella gestione dell'ordine pubblico. Fatto sta che è sempre l'estremismo a prevalere. Berlusconi si era opposto pubblicamente anche al rincaro della tassa sul permesso di soggiorno. Si sa com'è finita. La Gelmini aveva dichiarato che per i bambini stranieri prevede corsi di lingua pomeridiani anziché classi separate. Ma i leghisti stanno per riscuotere le classi separate. Tutte le peggiori previsioni si stanno avverando. La prossima tappa, c'è da scommetterci, saranno le normative differenziali sull'erogazione dei servizi sociali (agli italiani sì, agli stranieri no, e pazienza se pagano anche loro le tasse); seguirà il distinguo nei sussidi di disoccupazione (c'è la crisi, non possiamo mantenere gli stranieri, e pazienza se hanno versato i contributi). Fantascienza? Ha davvero esagerato "Famiglia Cristiana" denunciando il ritorno al tempo delle leggi razziali?
Le ronde dei volontari guidate dagli ex funzionari di polizia annunciano un clima di guerra interna che non si fermerà certo agli stupratori e agli altri delinquenti. Quale che sia la volontà del presidente del Consiglio, cui la situazione sta già sfuggendo di mano.
(21 febbraio 2009)

giovedì 11 settembre 2008

LIBRI SOTTO LE STELLE




LIBRI SOTTO LE STELLE…

Si è conclusa, nel magnifico scenario del sagrato della Chiesa Matrice a Mesagne, la rassegna letteraria LIBRI SOTTO LE STELLE… a cura del Centro Culturale Prima Pagina, organizzata dall’Amministrazione Comunale nell’ambito dell’Estate Mesagnese.

La serata finale, alla presenza di un folto e qualificato pubblico, ha visto quale protagonista il dott. Antonio TRINCHERA, prolifico scrittore di Torre Santa Susanna, che ha presentato il suo romanzo LA LUNA E L’ISOLA DEI CONIGLI , una fiaba moderna che descrive l’amicizia spirituale tra due bambini all’ombra dell’isolotto di fronte a Porto Cesareo nel periodo in cui (1969) l’uomo conquistava per la prima volta la luna.
Ma il dott. Trinchera ha parlato molto dei suoi altri due romanzi LO SPETTRO e IL SEGRETO DELLA ROSA, il primo ambientato nella Mesagne degli anni ’20 e che riprende l’antica leggenda locale della signura Leta ed il secondo che descrive il mondo del brigantaggio intorno alle campagne salentine nell’Italia post-unitaria.
Ha moderato la serata il Prof. Alessandro Distante, che grazie anche alla collaborazione del Prof. Enzo Poci, ha condotto per mano l’attento uditorio verso la conoscenza dell’autore e dei suoi testi, esaltando i messaggi ed i segnali che lo stesso fornisce al mondo che ci circonda ed alle nuove generazioni.
Non è mancato il saluto del Sindaco e dell’assessore alla cultura di Mesagne, del vice sindaco di Torre S.S., paese natale di Trinchera, e del Presidente del Consiglio Comunale di Porto Cesareo.
Molto apprezzate dal pubblico presente le performance delle violiniste Laura Calcagno e Chiara Delle Rose dell’Orchestra da Camera “L.Leo” di Latiano e le opere pittoriche di Maristella Devicienti, giovane pittrice mesagnese del Cenacolo Carmelitano.
Alla fine, c’è stato un omaggio a Luciano Pavarotti, ad un anno dalla sua scomparsa.
Si è conclusa così una delle iniziative più significative dell’estate mesagnese che ha portato un contributo culturale di notevole interesse alla città coinvolgendo autori, scrittori, pittori, scultori, musicisti, professori, ecc.
– Franco Prettico Presidente C.C. Prima Pagina – “Abbiamo voluto dare un piccolo contributo alla crescita culturale della nostra città con una iniziativa che vogliamo consolidare nel tempo e che ha avuto come trait d’union delle serate la contaminazione tra diversi settori dell’arte. Pittura, musica e scrittura, tre modi di porsi diversamente, esaltando la bellezza e la grazia, caratteristiche sempre meno presenti nell’attualità”.




Centro Culturale Prima Pagina

N.B.: Le foto sono a cura dello studio LAFORGIA

venerdì 5 settembre 2008

A MESAGNE - LIBRI SOTTO LE STELLE

A MESAGNE - LIBRI SOTTO LE STELLE.

Terzo ed ultimo appuntamento con la rassegna -Libri sotto le stelle.- lunedì 8 settembre alle ore 20, sul Sagrato della Chiesa Madre sarà il turno di una vecchia conoscenza mesagnese, il medico di Torre S.Susanna, Antonio Trinchera, l'autore de "Lo Spettro" il successo editoriale che racconta la storia della signura Leta. Questa volta si è cimentato in un autobiografico che racconta la vita al mare di Porto Cesareo, "La luna e l'isola dei conigli", un affresco della cittadina dello Ionio, tanto cara e tanto frequentata dai nostri concittadini. Il compito di guidare la serata è stato affidato al Prof. Sandrino Distante.La rassegna letteraria è nata per iniziativa del Centro Culturale Prima Pagina, in collaborazione con la casa editrice Edizioni del Grifo, e , l'Amministrazione Comunale di Mesagne l'ha organizzata, nell'ambito dell'Estate Mesagnese:Franco Prettico - Presidente del Centro Culturale Prima Pagina, "L' iniziativa che speriamo strutturare negli anni anche con una sezione invernale, vuole mettere in mostra i tanti autori locali che non trovano spazio nei network nazionali e che hanno bisogno di un passa parola tra gli amanti della lettura per farsi conoscere ed apprezzare. Nelle prime due serate si sono alternati Paolo Giannuzzi, Erika Scarano e Maria Teresa Giannini, lunedì sarà protagonista Antonio Trinchera, un autore molto stimato nella nostra città".La serata sarà arricchita dalla personale pittorica di Maristella Devicienti, del "Cenacolo Carmelitano" e dalle violiniste dell'orchestra da camera "L.Leo" di Latiano, Laura Calcagno e Chiara Delle Rose.

Comunicato del Centro culturale Prima Pagina - Mesagne CON PREGHIERA DI DIVULGAZIONE - GRAZIE.

martedì 19 agosto 2008

SALTA UN ALTRO CONCERTO




Organizzazione scadente quella che si presenta nel corso di questa MesagnEstate ormai quasi giunta alla fine infatti già due concerti sono stati annullati

Il primo, più atteso, quello di Mario Biondi che non è avvenuto poichè il cantautore non si presentò anche perchè non aveva ricevuto il pagamento per la serata.

Diversi disagi erano avvenuti anche per vari turisti venuti a Mesagne per l'evento.

Il secondo di Gigi Vigliani, il quale ignaro della vicenda; non sapeva neppure che doveva tenere un concerto a Mesagne.

Si attendono delle risposte da parte del Comune, probabilmente non è colpa delle forze politiche ma dell'organizzazione a cui si sono affidati per gestire le serate.

giovedì 10 gennaio 2008

LA SPADA DEL DRUIDO


Irlanda, 1600 a.C.
In un immensa landa di ghiaccio, un uomo e una donna avanzavano con inerzia verso una piccola caverna. Una tremenda bufera di neve si scatenava impetuosa sull’intera Irlanda, trasformando l’isola in un deserto bianco.
Una volta entrati nella caverna, il vecchio druido accese un piccolo fuocherello e distese sua moglie ingravida su un giaciglio di pelli ed erba secca.
La donna, anch’ella una druida, partorì un figlio maschio grazie all’intervento di una levatrice… la stessa levatrice che le porterà via suo figlio e che le affonderà un coltello nel ventre…
Inizia così il primo capitolo del libro “ La Spada del Druido” scritto dal giornalista e sceneggiatore Mauro Raccasi.
“ La spada del Druido” è il romanzo dei celti per eccellenza. Esso racconta la storia di un giovane eroe irlandese, Conan, cresciuto come figlio adottivo dalla terribile Erin la Bella e destinato a trovare la mitica stele di pietre, su cui sono incisi antichi segreti.
Lo Straniero, così come viene soprannominato Conan sarà istruito da un potentissimo arcidruido, Cathbad e sarà protagonista di terribili battaglie contro il suo più acerrimo nemico: Morc, suo fratello.
La critica ha mobilitato questo libro come un romanzo appassionante, densissimo di colpi di scenam che si muove sullo sfondo di antichi paesaggi incontaminati, con protagonisti descritti con maestria e pennellate di ironia, e come un avvincente romanzo storico sullo sfondo di antiche profezie celtiche, sanguinose battaglie e tesori misteriosi.

martedì 8 gennaio 2008

KELTOI

I Celti. Uomini invincibili, coraggiosi, guerrieri, temutissimi nemici; le loro gesta riecheggiano ancora come un canto melodioso tra le montagne innevate delle loro terre.

Quando la crosta terrestre era ancora soggetta a devastanti cataclismi, un popolo di lingua indeuropea proveniente dalla regione renana, si stanziò su tutta l’Europa nord-occidentale.
Tra il VI e III secolo a.C. i territori abitati dai Celti comprendevano l’Italia settentrionale, la Spagna, la Gallia, i Balcani, l’Inghilterra, la Scozia e l’Irlanda.
La prima civiltà interamente celtica fu quella di La Tanè, dal nome di una località svizzera.
La cosiddetta epoca di La Tanè vide la massima espansione dei Celti e il fiorire delle loro civiltà.
La società dei Celti era suddivisa in famiglie e in tribù. I guerrieri e i druidi erano alla base dell’aristocrazia celtica.
I greci furono i primi ad aver avuto rapporti commerciali con i Celti e furono i primi, inoltre, a chiamare questo popolo Keltoi.
I Celti erano un popolo di guerrieri, essi si lanciavano nella lotta corpo a corpo nudi e armati solo di ascia. Fu proprio a causa di questa disorganizzazione militare che costrinse i Celti a sottomettersi all’impero romano, nella storica battaglia di Giulio Cesare contro i barbari in Germania.
I Celti erano grandi amanti della musica.
I Celti ricorrevano alla musica per la preparazione bellica, per raccontare le gesta di eroi o per celebrare riti sacri. A tramandare oralmente le opere compiute dai Celti era compito dei Bardi.
I Bardi erano cantori e poeti che, accompagnati da una Chiotta (Uno strumento simile a un arpa) narravano miti e leggende di eroi, dame, elfi e draghi.
Per quanto riguarda la religione, per i Celti, essa si basava su concetti molto semplici, come la rigenerazione (simboleggiata dalla croce celtica), la reincarnazione e la sacralità della natura, in particolare degli alberi.

martedì 1 gennaio 2008

SPOT O NON SPOT?

Era notte fonda e fuori pioveva a dirotto. Un forte vento di tramontana soffiava tra le fronde degli alberi, sollevando dal suolo bagnato una miriade di foglie secche.
L’assassino era entrato dentro la villa attraverso una finestra lasciata aperta.
Egli si guardò intorno. Sorrise: le sue vittime erano andate tutte a dormire, in questo modo il suo compito sarebbe stato più facile…. e più veloce.
Dopo aver salito una buia rampa di scale, l’assassino entrò dentro la camera da letto. Madre e figlio dormivano abbracciati, incuranti di quello che gli stava per accadere.
L’assassino estrasse dalla cintura un lungo coltello da doccia e dopo, si avvicinò al letto con circospezione. Dopo essersi assicurato che la madre stesse veramente dormendo, egli prese il bambino per la collottola, lo alzò in aria e lo scaraventò contro il muro.
Il bambino si svegliò di soprassalto e, proprio mentre stava correndo verso la madre, l’assassino gli squarciò la gola con il coltello.
Il bambino spalancò la bocca e cominciò a vomitare sangue; poi, lentamente, la sua testa si stacco dal collo e cadde a terra con un tonfo; il corpo decapitato, intanto, continuò a correre a braccia levate verso la madre.
Questa si destò dal letto con un balzo improvviso e, quando vide il corpo decapitato del proprio figlio afflosciarsi per terra, si avventò come un indemoniato verso l’assassino.
Questo cercò di colpirla col pugnale, ma la donna gli sferrò un calcio potente al linguine e lo stese per terra, gemente. La donna si chinò sull’assassino e, proprio mentre stava per levargli il passamontagna e scoprire chi mai fosse quell’uomo….
La PUBBLICITA’..!
Chi di noi, in questo preciso momento, non ha mai bestemmiato con parole fantasiose e creative la pubblicità , specialmente quando esse sospendono il film nel momento più bello, più atteso.
Rabbia, ira, istinti omicidi: ecco cosa provoca la pubblicità. Ma è anche vero che senza la pubblicità noi staremmo ancora all’età della pietra.
Infatti è proprio grazie ad essa che la gente conosce tanti prodotti, si medicinali che tecnologici, che hanno migliorato il nostro sistema di vita sia sociale che economico.
La pubblicità, inoltre, è usata come compagnia di sensibilizzazione per i problemi che riguardano tutti gli abitanti del pianeta.
Ad esempio negli USA, hanno sponsorizzato diversi annunci pubblicitari televisivi della durata di trenta secondi che esortano gli spettatori ad evitare l’uso di droghe.
Ma è anche vero che la pubblicità serve a far rammollire la gente più di quanto non lo sia già.
Nel corso del 2006, difatti, per coloro che considerano la Play Station l’unica ragione di vita è stato pubblicizzato un videogioco il cui scopo basilare era quello di rapire una quattordicenne, stuprarla, massacrarla, squartarla ed infine sotterrarla.
In conclusione, affermo che la pubblicità, così come può essere utile alla gente, può essere anche dannosa.

sabato 29 dicembre 2007

MORIRE DIVERTENDOSI


Notte fonda. Ore 1:30.
Da un piccolo pub escono tre ragazzi di 18 anni, intenti a ritornare a casa dopo una sfrenata serata di balli, alcolici e sniffate.
Sono completamente ubriachi e strafatti di cocaina.
Camminano a stento. Barcollano.
Uno dei ragazzi apre lo sportello della propria auto, si mette al volante e accende il motore. Poi si volta verso uno dei suoi amici e con la voce impregnata di alcol dice: <<>>.
<<>> rispondono i due ragazzi che salgono in auto e si addormentano con la testa sul finestrino.
Andrea preme il piede sull’acceleratore e con un rombo l’auto parte a tutto gas. Comincia a piovere.
La strada è desolata. Finché non compare un tir. Andrea chiude gli occhi e si addormenta con la testa sul volante. Il conducente del tir non vede l’auto; l’incidente è inevitabile.
I due veicoli si scontrano con un gran fracasso. Il tir si capovolge e l’auto rotola a balzi sulla strada. Andrea e i suoi amici dormono tranquilli, incuranti della loro auto che precipita dentro un burrone.

Oggi andare in discoteca significa fare la stessa brutta fine di Andrea e i suoi amici: morire.
Un bicchiere di troppo e la vita finisce. Per non parlare dell’uso delle droghe. Si inizia con il ballo sfrenato, si continua con una sniffata e si finisce con un coltello conficcato nel cuore.
Questa è la discoteca. In principio un luogo di morte.
Questo succede perché le discoteche rimangono aperte fino a notte inoltrata e perché si danno alcolici ai minorenni.
Per tale motivo i comitati spontanei di cittadini chiedono di porre dei limiti agli orari di apertura delle discoteche. Attuare questa operazione significa prevenire altre morti inutili.

venerdì 28 dicembre 2007

MUSICA IN NOI

… “Perché Margherita è un sogno,
perché Margherita è sale,
perché Margherita è il vento
e non sa che può far male….”

La musica esisteva prima che noi nascessimo.
Esisteva prima della scoperta della scrittura, prima della scoperta del fuoco.
La musica esiste da sempre ed esisterà per sempre.
Tutto ciò che ci circonda è musica.
Ogni singolo essere su questo mondo, dalla roccia più grande al più piccolo granello di sabbia, ha una propria musicalità. Lo sciabordio del fiume è musica. Il soffio del vento è musica. Lo scoppiettio del fuoco è musica. La musica fa parte della nostra vita. La musica è nostra amica.
Quando siamo tristi, infelici o depressi lei c’è sempre. Che si tratti di Vasco Rossi o di Zucchero o di Zarrillo o di Venditti, i cantautori riescono a far alleviare le amarezze che aleggiano sul nostro cuore. Quante volte ci è capitato di sentire un dolorosissimo crampo allo stomaco o di avere un leggero attacco di colite quando una persona verso la quale proviamo dei sentimenti ci rivolge la parola?
O quante volte ci siamo sentiti afflitti o, peggio ancora, falliti quando un ragazzo o una ragazza che ci piace non vuole vedere neanche la nostra ombra proiettata sui muri?
Chi può risolvere questi conflitti interiori, questi pensieri disturbanti se non la dolcezza, la rabbia e la forza della musica.
La musica armonizza la nostra anima. Con la musica Rock ci sfoghiamo. Con la musica Classica ci rilassiamo. Con la musica leggera riflettiamo, piangiamo e gioiamo.
Senza la musica la vita sarebbe impossibile. Un mondo senza musica è come un fiore senza petali: alla fine poi tutto appassisce.

“….Perchè Margherita è tutto
ed è lei la mia pazzia,
Margherita è Margherita,
Margherita adesso è mia….”

lunedì 24 dicembre 2007

IL MONDO SU UN FOGLIO


I libri saranno sempre utilizzati o scompariranno per sempre dal resto dell’umanità ?
Quindici milioni di anni fa l’uomo era completamente stupido. Egli era grande, grasso e peloso.
La sua unica ragione di vita era mangiare e riprodursi.
Una vita senza senso. Finché, dopo miliardi di anni, l’uomo non inventò la scrittura.
Fu in questo preciso momento che i nostri antenati hanno veramente cambiato il mondo.
La scrittura nacque dalla necessità pratica di regolamentare la riscossione di tributi che la campagna doveva inviare alla città.
Le prime forme di scrittura provengono dalla Mesopotamia e risalgono al 3500 a.C. circa.
Esse erano costituite da disegni rappresentanti animali e sacchi di grano.
Si trattava però di una forma di scrittura molto semplice, assolutamente inadatta a tradurre tutto ciò che gli uomini potevano raccontare.
Per questo ci fu bisogno di un tipo di scrittura molto più complessa, basata sul suono delle parole.
Gli specialisti di questa arte erano gli scribi. Essi erano istruiti dai sacerdoti, i quali insegnavano all’interno di primitive strutture scolastiche. L’utilizzo della scrittura trova il suo massimo splendore nella cultura Greca.
A Mileto vennero scritti i primi libri di carattere filosofico e con Eschilo, Sofacle, Aristofane ed Euripide si ebbero le prime forme di commedie e tragicommedie.
L’alfabeto greco fu usato anche da molte popolazioni indoeuropee, quali i Celti con il loro alfabeto runico.
Per mezzo di numerosi rapporti commerciali, la scrittura greca si diffuse anche in Italia, trasformandosi, dopo varie rielaborazioni attuate dal popolo Latino, nella lingua che parliamo e scriviamo tuttora.
E’ soltanto grazie all’esistenza dei libri che noi siamo a conoscenza di tutti questi popoli, dei loro usi, dei loro costumi.
I libri sono la cosa più straordinaria che l’uomo abbia mai potuto creare.
Essi riescono a farti entrare in un mondo dove predomina tutta l’immaginazione e la creatività che un uomo è riuscito a concentrare su un foglio di carta.
Ti fanno emozionare, ti fanno piangere, ti fanno divertire, sono una fonte traboccante di felicità.
Chi non ama leggere non sa cosa si perde. I libri sono film di parole ed espressioni che si intrecciano con pensieri ed avventure.
I libri non potranno mai scomparire per sempre, finché ci saranno degli uomini capaci di descrivere la propria fantasia su un pezzo di carta.

venerdì 21 dicembre 2007

(2)² = NON LO SO


5x +2 = 0

Questo è un classico esempio di matematica applicata. Matematica : il nome comune di cosa femminile singolare più odiato; la disciplina più scabrosa e orrida che la mente umana abbia mai potuto concepire.
Secondo il filosofo Pitagora tutto è matematica. E a quanto pare i professori ci credono.
Costoro sostengono che la matematica è una materia importantissima che deve essere studiata da tutti. Essa è indispensabile perché sviluppa quelle capacità logiche mentali utili per coloro che da grandi vorranno fare lavori tipo : architetti, ingegneri, astronauti…
Ma alcuni ragazzi, giustamente, si chiedono “E per coloro che da grandi non vorranno avere niente a che fare con qualunque cosa che riguardi la matematica? Perché studiarla? A che serve studiarla?”.
Per la barba rinsecchita di Cartesio: hanno assolutamente ragione ?
Miei cari professori, volete spiegarmi, per carità a cosa servono le somme algebriche, le teorie di Ruffini e altre diavolerie del genere a uno che da grande vuol fare lo scrittore? O il professore di latino e greco? Non credo che uno scrittore prima di scrivere un libro abbia bisogno di risolvere il cubo di un binomio o l’area di un triangolo isoscele.
Perciò, o miei cari professori, non venite a dirmi che la matematica è indispensabile in qualunque campo lavorativo, perché non è assolutamente vero.
Sta di fatto, però, che la matematica è (ahimé purtroppo) una materia come tutte le altre e pertanto si deve studiare come tale.

lunedì 17 dicembre 2007

ALLE FONTI DEL NILO


Egitto. Terra di piramidi e faraoni, deserti e guerrieri. Regno di un popolo colto ed erudito che dominò per milioni di anni tutto il mondo Orientale.
L’alone di mistero e magia che avvolgeva questa immensa landa di sabbia ha attirato l’attenzione di un conosciuto scrittore sudafricano : Wilbur Smith.
W. Smith è nato in Zambia nel 1933 ed è diventato uno dei massimi autori di bestseller del mondo.
Costui restando affascinato dal popolo egizio e dalla sua mitica storia, cominciò a scrivere dal 1964 numerosi racconti ambientati nella terra d’Egitto, uno di questi è “ Alle Fonti del Nilo”, pubblicato in italiano dalla casa editrice Longanesi nel 2007.
Il nuovo romanzo di Smith trasporta il lettore in una meravigliosa dimensione epica, in cui la storia si intreccia con la fantasia.
Il racconto incomincia con la descrizione di due uomini provenienti da terre remote e sconosciute.
Taita e Maren sono i loro nomi ed entrambi avvertono che sul loro Egitto è calata un’ombra sinistra e malefica.
Le acque del Nilo ne sono una prova inconfutabile. Il fiume nel giro di pochi giorni si è tramutato in una lunga distesa di sporcizia e putridume del color porpora.
Rane mostruose abitano queste luride pozze, nutrendosi di marciume e corpi decomposti.
Disperato, il faraone chiede al mago Taita e al suo discepolo Maren di rimettersi in cammino.
Soltanto costoro avranno qualche speranza di scoprire ed annientare la minaccia che si annida alle fonti del Nilo.
Ha inizio così il pericoloso viaggio verso le sorgenti del fiume, in cui Taita scoprirà l’esistenza di una nuova potentissima dea, causa del male che sta distruggendo l’Egitto.
Mosche assassine, cannibali e culti neri ostacoleranno il cammino dei coraggiosi avventurieri, il cui destino e appeso sulla lama di un coltello.
Taita dovrà combattere contro gli influssi malefici lanciati dalla dea e sarà travagliato da dolorosi conflitti interiori causati dalla perdita di un amore …
“Alle Fonti del Nilo” è un romanzo che racchiude in sé azione, amore e avventura, il cui il vero protagonista è il fiume Nilo.
Smith, con questa sua ultima opera, ha dato veramente il meglio di sé.
A chi leggerà questo capolavoro, gli sarà difficile trattenere lacrime, rabbia e, soprattutto, paura.

mercoledì 12 dicembre 2007

FINE DEL MONDO

Secondo un'accurata teoria astronomica la terra sarebbe nata da una gigantesca esplosione chiamata "Big Bang". Questo pianeta non era altro che una gigantesca palla di fuoco contenente una miriade di vulcani in continua eruzione.Solo dopo continui ed interminabili processi chimici esso divenne un luogo ospitabile e abitabile. La crosta terrestre del giovane pianeta Terra cominciò a raffreddarsi: incessanti piogge che duravano addirittura interi anni, crearono mari ed oceani; l'anidride carbonica trasformatasi in ossigeno permise la nascita di alcune sostanze organiche che avrebbero originato la vita.La natura, all'epoca, era al suo massimo splendore.Cascate, montagne, foreste, fiumi e laghi fecero si che la Terra diventasse il più bel corpo celeste che ci fosse allora in tutto l'universo. Ma madre natura subì una profonda ferita causata dalla nascita di alcune creature in principio grosse, pelose e stupide che segneranno la distruzione del pianeta : noi.Con il passare degli anni, l'uomo ha inventato marchingegni sempre più complessi che stanno deteriorando lentamente la natura della terra.Il gas delle bombolette spray, il traffico, i riscaldamenti domestici hanno distrutto l'unica barriera difensiva che ci proteggeva dai raggi ultravioletti : l'ozono.Attraverso un buco che si è formato nello strato dell'ozono i raggi solari penetrano nell'atmosfera terrestre e provocano l'effetto serra.Ma le cause che riguardano il buco dell'ozono sono ben più gravi.Infatti, se i raggi solari continuassero a penetrare nell'atmosfera terrestre e sciogliessero tutti i ghiacciai del mondo, l'intero pianeta rischierebbe di essere sommerso, travolto e infine distrutto da tutti i mari.Ma l'inquinamento del pianeta non riguarda soltanto la natura ma anche gli stessi esseri umani.Secondo l'Organizzazione della Sanità, infatti, i morti da smog sono ottantamila l'anno in Europa e più di quindicimila in Italia.I killer si chiamano benzene ed idrocarburi.In particolare si può contare che in ogni mille casi di cancro polmonare in Italia, uno sia attribuibile all'esposizione degli idrocarburi immessi dai motori delle auto.Le continue piogge acide, inoltre causate dal fumo emesso dalle industrie, non fanno altro che distruggere i campi e le coltivazioni degli uomini.Se noi non cercheremo un rimedio all'inquinamento la razza umana rischierebbe di scomparire per sempre. I mari ci sommergerebbero e gli animali ritornerebbero ad essere i padroni assoluti del Mondo.




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