meta name="verification" content="273c4b0e8151668797c2e8a8620eb6ae" />

giovedì 20 agosto 2009

ANCO Group: Cominciano i saldi anche online

Sul sito sono disponibili prodotti di varie tipologie dai libri ai dvd, dagli oggetti di elettronica a quelli sportivi, da cosmetici a occhiali da sole.
Tutti gli oggetti vengono scontati dal 20 al 60% l'occasione ideale per rifornirsi di tutto quello di cui avete bisogno.

Il sito è raggiungibile all'indirizzo www.dailymesagne.tk

martedì 18 agosto 2009

PALMA D'ORO MESAGNESE 2009



Palma d’Oro Mesagnese 2009: al via la VI edizione


Si terrà, nella tradizionale cornice di Piazza Orsini del Balzo, sabato 22 agosto p.v. a partire dalle ore 20.30, la VI edizione della Palma d’Oro Mesagnese, il prestigioso riconoscimento che la Pro Loco di Mesagne, conferisce ai concittadini che si sono particolarmente distinti nei propri ambiti di attività.

Anche in questa edizione, la Pro Loco incassa il patrocinio morale della Regione Puglia ed il patrocinio della Provincia di Brindisi e della Città di Mesagne, la collaborazione dei Giovani Imprenditori di Confindustria Brindisi e la partecipazione de La Gazzetta del Mezzogiorno. Numerose le novità introdotte in questa nuova edizione a partire dal filo conduttore della serata che si propone di affiancare agli illustri concittadini premiati, altrettanti artisti locali e ciò sempre con lo spirito della valorizzazione delle risorse artistiche e culturali di Mesagne. Tranne la presentatrice, infatti, – la storica Maria Di Filippo, autentica mattatrice delle ultime edizioni – l’evento vedrà sul palco artisti e talenti con il minimo comune denominatore costituito dalla loro provenienza dalla nostra Città. Una orchestra dal vivo costituita da 23 maestri si esibirà con melodie che spaziano dal classico al moderno con la novità di incrementare l’elenco dei brani “live” della manifestazione.

CONVENTO A PORTE APERTE


10° evento di informazione scientifico-culturale del progetto "Convento a Porte Aperte"


Ti la Spagna a llu Cunventu, nni Nventa Una e nni Faci Cientu

Omaggio al ruolo della Bioingegneria nel Pianeta Salute
Venerdì, 21 Agosto 2009, alle ore 20.00, nel Convento Cappuccini in Mesagne


ISBEM, COMEPER, UNIVERSITA’ di PISA, INSTITUTO TECNOLOGICO de CANARIAS

(ITC) e le ASL del Grande Salento, in sinergia con l’Associazione culturale Li SATIRI e il Comune di Mesagne, invitano la S.V. ad una conferenza interattiva sul ruolo della Bioingegneria e dei prodotti/processi da essa scaturiti: ad esempio, i sistemi meccanici (le protesi ortopediche, gli stent per tenere aperte le arterie che tendono ad occludersi), i dispositivi elettronici (i pacemaker, quali stimolatori del cuore "stanco"), quelli idraulici (le protesi vascolari e le valvole cardiache), quelli ottici per la chirurgia minimamente invasiva, i metodi gestionali che aumentano l’efficacia e l’interoperabilità del sistema sanitario, ne riducono i costi e ne migliorano la qualità dei servizi (il controllo di gestione) e, infine, l’efficienza degli strumenti usati dagli operatori che è garantibile solo da procedure di manutenzione correttiva e preventiva tipiche dell’ingegneria clinica.
Senza una buona Bioingegneria, nessun sistema sanitario può mai funzionare al meglio! Per diffondere questo concetto, l’IFC-CNR (da 15 anni) e l’ISBEM (da poco più di10) si adoperano al meglio delle loro possibilità, nel Mezzogiorno, soprattutto in Puglia, ed in particolare nel Salento.
Originario di Francavilla Fontana e laureatosi a Bologna, Donato MONOPOLI FORLEO è un bioingengere che lavora in Spagna, alle Canarie - famose isole dell’Atlantico con circa 2 milioni di abitanti - in un istituto tecnologico (ITC) che svolge progetti di ricerca, formazione e brevettazione (…nuovi prodotti basati sulla meccanica di precisione e sull’elaborazione di immagini per scopi medici, quali protesi e strumenti chirurgici per ortopedia, traumatologia e chirurgia minimamente invasiva, predisponendo gli ambienti di realtà virtuale giusta per favorire i chirurghi ed anche per ideare soluzioni e strumenti per le persone diversamente abili che devono stare sulla carrozzella…).
La bioingegneria ha un impatto sulla nostra salute non solo diretto (data l’aspettativa di vita di circa 80 anni, ciascuno di noi avrà bisogno, prima o poi, di qualche dispositivo biomedico) ma anche indiretto vuoi per le tasche (l’efficienza del PIANETA SALUTE fa ridurre le tasse!) vuoi per la fiducia che noi attribuiamo al sistema e agli operatori sanitari: la bioingegneria, infatti, adopera metodi fini e tecniche scientifiche pur di ridurre i rischi connessi all’uso improprio di strumenti biomedici sofisticati che, senza automatismi e le dovute precauzioni, possono arrecare danno.

giovedì 13 agosto 2009

L'INCHIESTA DI BARI E LA REAZIONE DI VENDOLA

L’inchiesta di Bari e la reazione di Vendola

L’inchiesta della Procura della Repubblica di Bari, con i suoi diversi filoni d’indagine, è senza dubbio un prezioso contributo alla moralizzazione della vita pubblica. In un Paese nel quale la “questione morale”, sollevata da Enrico Berlinguer nel 1981, inquina ancora la politica nostrana (anche dopo la stagione di “mani pulite”) la magistratura va sostenuta, contro certe interessate o preconcette ostilità, nell’impegno rivolto a fare chiarezza su inquietanti vicende, ad accertare precise responsabilità personali ed a ripristinare la legalità. Un lavoro che i magistrati devono fare con serena obiettività ricordando sempre che la giustizia, come vuole il nostro Statuto, è amministrata in tutte le fasi processuali in nome del popolo italiano e che i giudici sono soggetti soltanto alla legge. Un dettato costituzionale inteso a mettere tutti i magistrati, quelli investiti di funzioni giudicanti come quelli impegnati in funzioni inquirenti, al riparo non solo da condizionamenti esterni ma anche dall’insidia di inclinazioni personali per il protagonismo, le tentazioni partigiane, l’assolutizzazione della propria tesi o gli eccessi di orgoglio professionale.
L’inchiesta di Bari punta ad accertare eventuali responsabilità per reati in materia di prostituzione che sembrano toccare o in qualche modo lambire personaggi politici di primo piano nonché per illeciti attribuiti ad amministratori e funzionari nella gestione del Servizio Sanitario a livello regionale. Si tratta di indagini su fatti di grande rilievo sociale e di forte impatto mediatico che possono, come sta accadendo, essere utilizzati in modo strumentale nella lotta politica specialmente quando l’attività investigativa si svolge con grande clamore in tempi vicini ad importanti scadenze elettorali. Siamo quindi di fronte ad un inchiesta che, per l’uso politico che se ne sta facendo, può incidere sulla selezione delle candidature e sugli umori dell’elettorato alterando l’esito della consultazione elettorale .
Ed allora più che giustificata si appalesa la reazione di Vendola che, senza essere in alcun modo personalmente coinvolto nell’inchiesta, diviene vittima di uno “tsunami” di censure, illazioni, denigrazioni ed attacchi tesi ad offuscare la sua immagine ed a colpire il centro-sinistra. Quali che possono essere le opinioni sulle “anomalie” che con la recente lettera al PM Digironimo il Presidente della Regione ritiene di riscontrare nell’inchiesta, è innegabile il fatto che egli sta subendo un vero e proprio linciaggio morale venendosi a trovare in concreto privo di tutele nei confronti di chi, nell’opposto schieramento e forse anche in qualche area meno lontana, vuole impedire la sua ricandidatura, tuttora forte di consensi e prevedibilmente vincente, per bloccare quella “rivoluzione gentile” da lui e dalla sua maggioranza portata avanti tra mille difficoltà e contro ostilità e condizionamenti. Quella di Vendola è davvero una “legittima difesa” non certo contro il magistrato, al quale è stata da lui assicurata e fornita la massima collaborazione, ma nei confronti di un insieme di fattori (le caratteristiche e le modalità dell’inchiesta che sembra arenarsi su un’eterna fase di avvio, taluni accertamenti a tappeto alla ricerca di notizie di reato, il susseguirsi di continui ampliamenti dell’indagine, le amplificazioni mediatiche, le strumentalizzazioni politiche) che oggettivamente concorrono a favorire una campagna denigratoria in danno del Presidente della Regione ed a stravolgere il normale corso della competizione politica.
Una situazione che va quindi affrontata nel pieno rispetto dell’autonomia della Magistratura senza fornire occasioni che potrebbero agevolare ulteriori speculazioni e qualche vittimismo. La via maestra è quella di vigilare perché l’inchiesta si svolga nella piena osservanza delle regole procedurali e di chiedere che il PM interessato, operati ovviamente tutti i necessari approfondimenti, porti a termine nel più breve tempo possibile le indagini in corso, favorito anche dal potenziamento – se necessario – del suo ufficio con collaborazioni e supporti operativi. Una pretesa più che legittima come legittima, corretta e rispettosa è stata la critica di Vendola all’operato del magistrato inquirente al quale non è dato capire quali tutele potrebbe assicurare il Csm a fronte di osservazioni che costituiscono una libera manifestazione del pensiero tutelata dall’art. 21 della Costituzione.
Si è avuto di recente notizia di intercettazioni telefoniche nelle quali si parlava allegramente di protesi ortopediche “fetenti”. Intercettazioni che erano a disposizione dell’autorità giudiziaria sin dal 2002 ma che, per quanto è dato conoscere, non hanno dato luogo a provvedimenti intesi ad impedire che, come prescrive la legge, le riscontrate attività criminose venissero portate a conseguenze ulteriori col rischio che l’utilizzo di quelle protesi si sia protratto a lungo con grave danno per gli ammalati. Tempi quindi assai dilatati per fare chiarezza in una materia così delicata che non vorremmo fossero anche il destino dell’inchiesta che ha provocato la reazione di Vendola.

Brindisi, 11 agosto 2009
Michele Di Schiena




buzzoole code