lunedì 29 marzo 2010
giovedì 25 marzo 2010
Come Ti Escludono I Giovani Dalla Politica

Mesagne. In questi ultimi mesi ho avuto l'ennesima dimostrazione che ormai la politica è qualcosa che poco ha che fare con le idee e le opinioni. La politica di oggi è fatta da "partiti che sono soprattutto macchine di potere e di clientela" come sosteneva Enrico Berlinguer. La situazione non è cambiata, soprattutto a Mesagne dove in questo ultimo periodo elettorale si sono diffuse innumerevoli manifestazioni di "futuro clientelismo" in cambio del consenso elettorale.
Candidati Consiglieri e Candidati Sindaci continuano ancora in questi ultimi giorni di campagna elettorale con la "caccia al voto".
La cosa che più mi colpisce, però, è che ci siano professionisti e dipendenti statali che pretendino il voto dalle persone a cui prestano servizio. Un esempio potrebbe essere un medico che esige da un suo paziente il consenso, come se facesse un favore a visitare il paziente o a prescrivergli i medicinali; visto che per quello viene già retribuito. Purtroppo sono poche le persone che seguono le ideologie. Qui a Mesagne si vota per la parentela, per amicizia o come già spiegato prima per "futuro clientelismo".
Un'altra situazione è quella di cui sono stato partecipe. Ho seguito per anni un partito che oggi si ritrova nella lista"Sinistra Unita" e ne avevo perfino condiviso le idee. Tuttavia mi sono reso conto che quelle stesse idee si trovano solo sulla carta ma di concreto c'è rimasto quasi nulla. Durante l'ennesima creazione della lista è stato deciso di presentare i cosidetti "più forti" che fanno numero nei consensi (come se ad ogni elezione prendessero i voti degli anni precedenti). C'era stata la proposta di fare due liste: subito scartata dai maggiori rappresentanti, poichè volevano far convergere i voti in una sola lista e presumibilmente a loro. Nonostante tutto viene deciso di inserire in lista anche membri della "società civile" e le persone che hanno seguito da anni il partito vengono messe da parte (Ci sono infatti persone in lista che non ho visto nemmeno una volta durante assemblee e riunioni).
L'unica cosa che conta è il numero che si deve ottenere, le idee e le persone che militano da anni possono essere escluse, rifiutate, gettate e rinnegate. Un individualismo che non dovrebbe centrare nulla con la sinistra visto che dovrebbe dare a tutti le stesse opportunità. E in questo modo tagliano i giovani fuori dalla politica, quei pochi che si avvicinano...
mercoledì 27 gennaio 2010
DOCUMENTO POLITICO-PROGRAMMATICO DELLE FORZE DEL CENTRO SINISTRA MESAGNE
Le forze politiche Alleanza democratica di sinistra (Sinistra Ecologia e Libertà, Partito della Rifondazione Comunista, A Sinistra, Partito Socialista,) Lista Ferrarese, Italia dei Valori Partito Democratico, U. D. C., Io Sud, dopo la caduta della Amministrazione guidata dal Sindaco Incalza, hanno sviluppato un confronto ampio e articolato con lo scopo di riconsiderare e rinnovare una alleanza di centro-sinistra aperta alle espressioni del centro moderato, nazionali e locali, non coinvolte nella esperienza amministrativa appena conclusa. Alla fine del percorso che ha mobilitato iscritti e cittadini che si riconoscono nelle varie espressioni, moderate, riformiste e progressiste, del nuovo centro-sinistra, hanno trovato un accordo sui seguenti punti:
1) Tutte le forze politiche, partiti, movimenti e gruppi, che sottoscrivono l’accordo hanno la stessa dignità politica e contribuiscono ad elaborare le linee politico-programmatiche rivolte al rilancio di una azione amministrativa che permetta alla città di superare quell’immobilismo in cui è caduta negli ultimi anni.
2) Tutte le forze politiche riconoscono la priorità di alcune questioni fondamentali nei confronti delle quali occorre una azione amministrativa caratterizzata da chiarezza di obiettivi politici, qualità degli interventi e mobilitazione delle energie, delle intelligenze e della passione civile presenti nella città;
a) una risposta aggiornata e determinata a fenomeni e vicende segnati dalla illegalità cui occorre contrapporre la difesa e il valore del rispetto della legge;
b) una politica dell’ambiente che risponda alle sfide delle energie alternative e della gestione dei rifiuti;
c) un’azione efficace volta a favorire l’utilizzo e la promozione delle risorse locali nel rilancio delle attività produttive;
d) una ripresa della iniziativa rivolta a riqualificare le politiche sociali, di promozione del lavoro e dei suoi diritti;
e) il ritorno di una politica culturale, dopo l’abbandono degli ultimi anni, capace di dare continuità e sviluppo all’itinerario di scoperta e valorizzazione dei beni paesaggistici e storici presenti nel territorio.
3) Tutte le forze politiche riconoscono la pari dignità politica e il valore personale dei candidati a Sindaco emersi all’interno dell’alleanza, Franco Scoditti proposto dal PD e Pompeo Molfetta proposto dall’area della sinistra, e ribadiscono che sono in egual modo rappresentati da entrambi i candidati. Chiedono pertanto ai due candidati di elaborare una proposta unitaria da offrire alla valutazione di tutta la coalizione di centro-sinistra.
Mesagne, 26 gennaio 2010
Alleanza democratica di sinistra (Sinistra Ecologia e Libertà, Partito della Rifondazione Comunista, A Sinistra, Partito Socialista) - Lista Ferrarese - Italia dei Valori - Partito Democratico - U. D. C. - Io Sud
lunedì 25 gennaio 2010
mercoledì 20 gennaio 2010
Mesagne: Fase di stallo nelle trattative
I partiti e movimenti politici di Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista, Partito Socialista, Movimento A Sinistra e “Terra Rossa”, che hanno dato vita ad una alleanza di forze democratico-progressiste e di sinistra hanno valutato in una affollata assemblea, tenutasi il 19 gennaio, i risultati del terzo incontro di coalizione di tutte le forze del costituendo centro-sinistra di Mesagne.
Il nostro raggruppamento di forze politiche ha sottoposto al tavolo delle trattative unitarie la formale e motivata richiesta di potersi candidare alla guida della coalizione. Ha avanzato tale richiesta dopo che per quasi vent’anni i Sindaci ed i candidati-sindaci sono sempre appartenuti all’area politica cui fa riferimento oggi il Partito Democratico. Ha inoltre pensato di affidare questa responsabilità alla storia personale e politica del dr. Pompeo Molfetta. Abbiamo quindi chiesto la convergenza di tutti gli altri gruppi sulla nostra proposta ed abbiamo dovuto registrare che alla nostra reiterata e argomentata richiesta si sono contrapposte le ragioni del PD e della Lista Ferrarese a favore dei loro candidati ed il silenzio di IdV, Udc e lista “Vizzino” su ciascuno dei nomi offerti alla discussione.
Abbiamo preso atto di questa situazione di stallo ed abbiamo per questa ragione riproposto l’utilizzo del metodo più democratico e trasparente possibile rappresentato dalle Primarie perché fossero i cittadini a scegliere tra Molfetta, Scoditti e Zezza. Ma con molta amarezza anche questo strumento - e questa ulteriore nostra indicazione – pur con diverse argomentazioni è stato sostanzialmente rifiutato.
L’assemblea dei nostri iscritti e dirigenti ha valutato negativamente questa chiusura “di fatto” ad ogni proposta avanzata dalla nostra area politica e pur ribadendo di avere molto a cuore le sorti unitarie del centro-sinistra ha sentito in questo momento necessario un’approfondita pausa di riflessione per meglio mettersi in sintonia con i propri aderenti e con l’umore presente nella città per poter scegliere la strada più opportuna al contesto creatosi.
Mesagne, 20 gennaio 2010
Giancarlo Canuto per Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista, Partito Socialista Italiano, Movimento A Sinistra e Terra Rossa
