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venerdì 22 febbraio 2008

I LAVORI PER LA VISITA DEL PAPA

I LAVORI PER LA VISITA DEL PAPA E LA PARTECIPAZIONE DELLE MEDIE E PICCOLE IMPRESE

Ancora una volta sul territorio brindisino stanno per ricadere notevoli risorse finanziarie per avvenimenti straordinari (vedi la visita del Pontefice nel prossimo giugno) o programmati (come l’Area Vasta). Dall’osservatorio neutrale in cui mi trovo mi permetto di segnalare alcune preoccupazioni su un aspetto specifico e non trascurabile della vicenda che è rappresentato dalle modalità di coinvolgimento nell’assegnazione ed esecuzione dei lavori previsti alle aziende interessate.
E’ già stata occasione di polemica sulla stampa in queste settimane la notizia secondo la quale, in merito ai lavori di riqualificazione delle aree del porto di Brindisi per la visita del Papa Benedetto XVI, ancora una volta si rischia di perdere una occasione per coinvolgere le piccole e medie imprese artigianali del territorio rispetto ai lavori che saranno eseguiti. Si legge dalla stampa infatti che la selezione di queste imprese sia stata già sorprendentemente predeterminata circoscrivendo notevolmente la “platea” delle aziende interessate.
Evidentemente le polemiche non erano campate in aria considerato che la procedura per l’assegnazione è stata bloccata ed è stato nominato, nella figura del Prefetto, un commissario ad acta con il compito di gestire questa delicatissima fase. Ed al Prefetto, quindi, ora il compito di consentire che, secondo le regole di mercato, tutte le imprese possano concorrere senza che niente sia stabilito con accordi separati con associazioni di imprese che tendono ad escludere anziché coinvolgere. Tutto ciò per fare in modo che le qualificate aziende artigianali locali non siano sacrificate a svolgere solo e sempre ruoli marginali su qualsiasi progetto di sviluppo del territorio.
Per parte nostra certi che il Commissario ad acta saprà al meglio valorizzare le risorse locali ed in particolare quelle delle aziende meritevoli, anche se piccole o medie, continueremo a vigilare per sostenere ogni azione tesa alla trasparenza ed alla massima partecipazione possibile.

Brindisi, 17 febbraio 2008
Toni MATARRELLI consigliere provinciale gruppo PRC

I LAVORI PER LA VISITA DEL PAPA

I LAVORI PER LA VISITA DEL PAPA E LA PARTECIPAZIONE DELLE MEDIE E PICCOLE IMPRESE

Ancora una volta sul territorio brindisino stanno per ricadere notevoli risorse finanziarie per avvenimenti straordinari (vedi la visita del Pontefice nel prossimo giugno) o programmati (come l’Area Vasta). Dall’osservatorio neutrale in cui mi trovo mi permetto di segnalare alcune preoccupazioni su un aspetto specifico e non trascurabile della vicenda che è rappresentato dalle modalità di coinvolgimento nell’assegnazione ed esecuzione dei lavori previsti alle aziende interessate.
E’ già stata occasione di polemica sulla stampa in queste settimane la notizia secondo la quale, in merito ai lavori di riqualificazione delle aree del porto di Brindisi per la visita del Papa Benedetto XVI, ancora una volta si rischia di perdere una occasione per coinvolgere le piccole e medie imprese artigianali del territorio rispetto ai lavori che saranno eseguiti. Si legge dalla stampa infatti che la selezione di queste imprese sia stata già sorprendentemente predeterminata circoscrivendo notevolmente la “platea” delle aziende interessate.
Evidentemente le polemiche non erano campate in aria considerato che la procedura per l’assegnazione è stata bloccata ed è stato nominato, nella figura del Prefetto, un commissario ad acta con il compito di gestire questa delicatissima fase. Ed al Prefetto, quindi, ora il compito di consentire che, secondo le regole di mercato, tutte le imprese possano concorrere senza che niente sia stabilito con accordi separati con associazioni di imprese che tendono ad escludere anziché coinvolgere. Tutto ciò per fare in modo che le qualificate aziende artigianali locali non siano sacrificate a svolgere solo e sempre ruoli marginali su qualsiasi progetto di sviluppo del territorio.
Per parte nostra certi che il Commissario ad acta saprà al meglio valorizzare le risorse locali ed in particolare quelle delle aziende meritevoli, anche se piccole o medie, continueremo a vigilare per sostenere ogni azione tesa alla trasparenza ed alla massima partecipazione possibile.

Brindisi, 17 febbraio 2008
Toni MATARRELLI consigliere provinciale gruppo PRC

mercoledì 16 gennaio 2008

Neoilluministi ma "poco illuminati"

Per giovedì 17 il Rettore Renato Guarini e altri organismi universitari avevano pensato di inaugurare il 705° anno dell’Università della Sapienza di Roma invitando Benedetto XVI, vero testimone di fede e pensatore. Questa notizia ha provocato l'appello di alcuni collettivi studenteschi e un gruppo di professori affinché "quell'invito sconcertante” venisse revocato dichiarando di «non volere il Papa perché troppo reazionario». Così hanno, di fatto, portato il Pontefice a rinunciare ad un momento di vero dialogo con gli studenti.
Noi giovani della Parrocchia SS. Annunziata di Mesagne mentre ci prepariamo con gioia ad accogliere il Pontefice che a giugno verrà a visitare la Chiesa che è in Brindisi-Ostuni apprendiamo con sommo rammarico e incomprensione l’atteggiamento di alcuni nostri coetanei e di alcuni dei loro professori. Un atteggiamento che consideriamo incomprensibile, un vero affronto a quella che è la nostra Carta Costituzionale che riconosce libertà di parola e pensiero ad ognuno e quindi anche ai cattolici. Tale posizione ci sembra uno schiaffo alle più elementari regole di convivenza all’interno di una società che suole definirsi civile.
La laicità dello Stato, tema a cui come giovani di Azione Cattolica, siamo fortemente legati significa per noi che ogni opinione, pensiero ed idea abbia la stessa dignità. Diceva un famoso scrittore laico: "Non condivido le tue idee, ma lotterò fino alla morte affinché tu possa esprimerle”. Questa per noi è la vera laicità, quella sana, quella che contribuisce alla crescita morale e civile di una società”. Le idee si possono criticare ma a tutti va data la possibilità di esprimerle, che possano piacere o meno! E’ assurdo che il Papa sia stato censurato ancora prima che pronunciasse il suo intervento. I nostri padri hanno pagato con il sangue la libertà di espressione combattendo uniti contro il nazifascismo e ci preoccupano gli atteggiamenti discriminatori e assolutisti che vediamo diffondersi.
Il Parroco don Pietro Depunzio e i giovani della SS. Annunziata di Mesagne (BR)




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